La Procedura da Seguire per Ottenere la Sanatoria

La Richiesta di Regolarizzazione

I LIMITI ALLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Innanzitutto è stato posto un tetto al numero di persone che possono beneficiare della sanatoria ed ogni nucleo familiare può regolarizzare al massimo tre lavoratori extracomunitari.

Nello specifico si può regolarizzare solo una sola colf atta a svolgere i lavori domestici e due badanti impegnate nell'assistenza verso persone non autosufficienti.

In quest'ultimo caso chi presenta la domanda deve anche far pervenire un certificato rilasciato da un medico convenzionato con il sistema sanitario nazionale o da una struttura pubblica a sostegno della dichiarazione di limitata autosufficienza della persona che necessita d'aiuto.

Inoltre ci sono dei limiti di reddito gravanti su coloro che chiedono la sanatoria, i quali sono tenuti a dimostrare, attraverso la dichiarazione dei redditi, di raggiungere un imponibile minimo.

Se nella famiglia vi è un'unica fonte di reddito come tetto è fissato un imponibile annuo pari o superiore ai 20 mila euro, mentre se vi sono più percettori all'interno del nucleo familiare il reddito deve essere superiore ai 25 mila euro.

LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di sanatoria va presentata all'Inps se riguarda un lavoratore italiano oppure allo Sportello Unico per l'Immigrazione se l'interessato è extracomunitario.

Presso tali sedi si può anche ritirare l'apposito modulo da compilare e da presentare tra l'1 e il 30 settembre insieme alla ricevuta dell'avvenuto pagamento della cifra forfettaria pari a 500 euro.

La dichiarazione va compilata con i dati identificativi di entrambe le parti interessate, datore e lavoratore.

In particolare il lavoratore deve indicare la propria nazionalità e gli estremi del passaporto (o di un altro documento riconosciuto valido per l'espatrio).

Contestualmente va presentata anche l'attestazione del lavoro svolto nel lasso di tempo previsto per avere accesso alla sanatoria, ed in merito ricordiamo che l'attività deve avere avuto inizio almeno nei tre mesi precedenti il 30 giugno 2009 ed essere ancora in corso quando viene presentata la domanda.

È necessario, inoltre, allegare una dichiarazione che attesti lo stipendio concordato, il quale non può essere inferiore al minimo indicato nei contratti di categoria.

Anche l'orario di lavoro deve rispettare determinati parametri che, per il lavoro domestico, sono fissati in almeno 20 ore settimanali.

Infine va allegata la ricevuta relativa al pagamento del contributo richiesto per la procedura, ovvero 500 euro.